Il “polso” dell’inflazione core: cosa dicono dati e indagini
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a cura di Andrea Volpi e Alessia Gavazzi
ABSTRACT
I dati sui prezzi al consumo di maggio dovrebbero registrare un aumento dell’inflazione al 3,1% a/a dal 3% di aprile.
Anche l’inflazione core dovrebbe risalire di un decimo, al 2,3% a/a, dopo il calo dei due mesi precedenti.
Al momento i rincari sono concentrati sui carburanti e il trasferimento ai listini al di fuori di energia e alimentari è contenuto, ma i rischi di maggiore propagazione non possono essere sottovalutati.
Le indagini di fiducia di maggio, infatti, mostrano un aumento delle pressioni sui costi di produzione e ritardi nelle filiere di distribuzione che potrebbero amplificare la diffusione dello shock energetico all’inflazione core nei prossimi mesi.
La debolezza della domanda potrebbe però frenare il pass-through e nel nostro scenario centrale l’aumento dell’IPCA al netto delle componenti più volatili nel 2026-27 dovrebbe risultare contenuto.
Tuttavia, l’aumento delle aspettative d’inflazione da parte di consumatori e imprese dovrebbe spingere la BCE ad optare per un mini-ciclo di rialzi cautelativi dei tassi a partire da giugno.
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