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La Bussola dell’Economia Italiana

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a cura di Elisa Coletti, Allegra Fiore e Paolo Mameli


ABSTRACT

L’evoluzione dello scenario congiunturale

I primi effetti della guerra sull’economia italiana

Le evidenze iniziali in merito all’impatto della crisi geopolitica ed energetica mostrano effetti più accentuati sulla fiducia delle famiglie che su quella delle imprese, e, tra queste, più sul terziario che sul manifatturiero.
La trasmissione a valle sui prezzi è sinora contenuta, ma restano rischi di maggiore diffusione e propagazione dello shock nei prossimi mesi.

 

Tendenze del settore bancario

I prestiti a società non finanziarie hanno mantenuto il ritmo di crescita dell’1,8%

A febbraio, i prestiti a società non finanziarie hanno confermato il tasso di crescita di fine 2025, sostenuto da un’ulteriore leggera accelerazione della componente a medio-lungo termine, a +1,9%.
I prestiti alle famiglie hanno mantenuto un ritmo robusto, del 3,4% per i mutui e 4,5% per il credito al consumo.
Inoltre, le prime indicazioni su marzo sembrano non mostrare immediati impatti sulla congiuntura creditizia connessi al conflitto in Medio Oriente e alla crisi energetica.

 

Dinamica dei depositi ancora vivace a febbraio, torna più moderata a marzo

I depositi hanno riportato un’accelerazione a +4,4% a febbraio, mentre a marzo risultano tornati a un ritmo più moderato del 2,7% secondo i dati preliminari, in linea con il 2° semestre 2025.
I depositi delle società non finanziarie si sono confermati brillanti, in aumento del 7%, affiancati dalla crescita robusta di quelli delle famiglie (+3,9%). Trainanti sono rimasti i conti correnti.

 


Indice dei contenuti

I primi effetti della guerra sull’economia italiana (p. 2 )
Sintesi della previsione macroeconomica (p. 6 )
Poco mossa la produzione industriale a febbraio (p. 7 )
Le indagini manifatturiere di marzo non incorporano ancora appieno gli effetti della crisi (p. 8 )
• Costruzioni: tiene la fiducia, ma la produzione è in frenata (e risentirà dei rincari energetici) (p. 9 )
• Dopo un buon inizio d’anno, anche i servizi sono impattati dai timori di calo della domanda (p. 10 )
• Sui consumi si scaricherà il grosso dell’impatto dello shock energetico (p. 11 )
• Sta perdendo slancio la crescita dell’occupazione (p. 12 )
• Export in lieve recupero a febbraio, ma le prospettive sono poco favorevoli (p. 13 )
• Inflazione: rientra l’effetto Olimpiadi, ma i rincari energetici sono solo all’inizio (p. 14 )
• I prestiti a società non finanziarie hanno mantenuto il ritmo di crescita dell’1,8% (p. 15 )
• Dinamica dei depositi ancora vivace a febbraio, torna più moderata a marzo (p. 17 )

 


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Aprile 2026