Francia: una debole indagine INSEE
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a cura di Andrea Volpi
ABSTRACT
Dopo il tonfo degli indici PMI, a maggio l’indice composito sul clima economico dell’INSEE è rimasto invariato a 94, ancora ben al di sotto della media storica.
La stabilizzazione è dovuta al balzo registrato nel settore manifatturiero, dove però le aspettative sull’attività futura continuano a peggiorare, a fronte di nuovi cali per servizi e commercio al dettaglio.
Anche a causa di una risposta di politica fiscale decisamente meno generosa e molto più cauta rispetto ad altri Paesi, lo shock energetico sta incidendo in misura significativa sulla domanda interna.
Sul fronte inflattivo, i settori dove si registrano i maggiori aumenti dei prezzi sono industria e commercio, mentre nei servizi la debolezza della domanda sembra per il momento riuscire a contenere i rialzi dei listini.
Nel complesso le indagini disponibili confermano un quadro di debolezza per l’economia francese che, dopo un debole inizio d’anno, potrebbe restare sostanzialmente stagnante anche nel 2° trimestre.
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