Stati Uniti: La Fed prende tempo, il conflitto altera l’equilibrio dei rischi
LEGGI il documento completo
a cura di Andrea Volpi
ABSTRACT
La riunione del FOMC del 28-29 aprile dovrebbe confermare una Fed ancora in pausa, in quella che dovrebbe essere l’ultima riunione da Chairman di Powell dopo che la chiusura dell’indagine del Dipartimento di Giustizia ha rimosso un ostacolo rilevante alla conferma di Kevin Warsh come suo successore.
Il messaggio di Powell sarà verosimilmente che la policy della Fed è ben posizionata in uno scenario reso più complesso dalla guerra in Medio Oriente, dallo shock energetico e dall’incertezza sulla politica commerciale, e che il Comitato può permettersi di attendere maggiore chiarezza prima di modificare il sentiero dei tassi.
Il flusso dei discorsi dei membri del FOMC segnala una distribuzione del sentiment sostanzialmente invariata rispetto a marzo, con il “blocco” neutrale ancora maggioritario.
In questo quadro, la Fed non appare orientata né a riaprire rapidamente il ciclo dei tagli né a preparare il terreno a rialzi, ma piuttosto a prendere tempo per capire se il rincaro del petrolio resterà temporaneo o finirà per trasmettersi in modo più persistente all’inflazione di fondo e alle aspettative.
Se la tregua dovesse reggere, continuiamo tuttavia a ritenere più probabile che la prossima mossa della Fed resti una riduzione dei tassi, anche se non imminente (nella migliore delle ipotesi, a dicembre).
LEGGI il documento completo




