La Bussola dell’Economia Italiana
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a cura di Elisa Coletti, Allegra Fiore e Paolo Mameli
ABSTRACT
L’evoluzione dello scenario congiunturale
Lo shock energetico interrompe i segnali di miglioramento del ciclo
Dopo una fine di 2025 e un inizio di 2026 promettenti, l’escalation del conflitto in Medio Oriente ci porta a rivedere le stime per l’economia italiana: nell’ipotesi di proseguimento delle ostilità anche nelle prossime settimane, con riapertura parziale dello Stretto di Hormuz solo attorno alla metà di maggio, l’inflazione 2026 potrebbe essere vicina al 4%, e la crescita del PIL risulterebbe pari a 0,4%; in uno scenario più favorevole, con normalizzazione dei transiti già da metà aprile, sarebbe sostanzialmente confermata la precedente stima di crescita a 0,8%.
Nel nuovo scenario di base, lo shock energetico colpirebbe soprattutto i consumi, con una possibile contrazione del PIL nel 2° trimestre e una ripresa solo a fine anno, e il deficit pubblico potrebbe risultare superiore all’obiettivo governativo (circa in linea con il consuntivo 2025).
In ogni caso, non solo nello scenario migliorativo ma anche nel nuovo scenario di base, confermiamo la stima sul PIL 2027 a 0,8%.
Tendenze del settore bancario
Ulteriore rafforzamento dei prestiti a medio-lungo termine alle imprese
Il complesso dei prestiti a società non finanziarie ha mostrato un assestamento della ripresa, con un tasso di variazione dell’1,7% a gennaio rispetto all’1,8% di fine 2025, a sua volta rivisto al ribasso.
Tuttavia, è proseguita l’accelerazione della componente a medio-lungo termine.
I prestiti alle famiglie hanno mantenuto un ritmo robusto, con il 3,4% dei mutui e il 5% del credito al consumo.
Depositi di famiglie e imprese in accelerazione a inizio 2026
Prosegue il buon momento dei depositi, con un tasso di crescita del 3,9% a gennaio, dal 2,2% di fine 2025, e un’ulteriore accelerazione a febbraio, a 4,6% secondo dati preliminari.
Al buon andamento di gennaio hanno contribuito sia i depositi delle famiglie, sia quelli delle imprese, questi ultimi cresciuti del 7% a/a.
I conti correnti si sono confermati assai dinamici, in aumento del 6%.
È tornato positivo il flusso mensile di risparmi diretti verso i depositi con durata prestabilita.
Indice dei contenuti
• Lo shock energetico interrompe i segnali di miglioramento del ciclo (p. 2 )
• Sintesi della previsione macroeconomica (p. 5 )
• In calo la produzione industriale a inizio 2026 (p. 6 )
• Le indagini manifatturiere non segnalano una ripresa dell’output nell’industria (p. 7 )
• Dati contrastanti, e in parte sorprendenti, dalle costruzioni (p. 8 )
• Servizi in probabile riaccelerazione a inizio 2026, anche grazie alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina (p. 9 )
• Qualche segnale di recupero dei consumi a inizio 2026 (p. 10 )
• Disoccupazione su nuovi minimi: crescono gli occupati ma anche gli inattivi (p. 11 )
• Export debole in avvio di 2026 (p. 12 )
• Inflazione in accelerazione a febbraio per via delle Olimpiadi; la fiammata dei prezzi energetici peserà sui prossimi mesi (p. 13 )
• Ulteriore rafforzamento dei prestiti a medio-lungo termine alle imprese (p. 14 )
• Depositi di famiglie e imprese in accelerazione a inizio 2026 (p. 16 )




