FOMC: resta possibile un taglio entro fine anno, ma aumenta l’incertezza
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a cura di Mario di Marcantonio e Paolo Mameli
ABSTRACT
Il FOMC di marzo si è concluso con tassi invariati, come ampiamente atteso, con un solo voto dissenziente (Miran, a favore di un taglio).
La principale novità è l’introduzione nel comunicato di un esplicito riferimento alla guerra in Medio Oriente come nuova fonte di incertezza.
Le nuove Summary of Economic Projections mostrano revisioni al rialzo sia sull’inflazione che sulla crescita; la mediana delle attese sui tassi conferma un taglio nel 2026 e uno nel 2027, ma con una distribuzione del grafico a punti meno accomodante.
Abbiamo ridotto da due a un taglio la nostra attesa sulle mosse della Fed quest’anno: data la recente escalation del conflitto in Medio Oriente, una normalizzazione dei flussi di produzione e trasporto di energia è improbabile prima di fine maggio: in tale contesto, resta possibile che la Fed possa procedere ad un ritocco al ribasso dei tassi ma solo nei mesi finali dell’anno.
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