La Bussola dell’Economia Italiana
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a cura di Elisa Coletti, Allegra Fiore, Paolo Mameli e Andrea Volpi
ABSTRACT
L’evoluzione dello scenario congiunturale
L’export italiano si è dimostrato resiliente nel 2025
Nel 2025, l’export italiano è tornato a crescere a valori correnti, soprattutto per effetto dei prezzi e grazie al boom di pochi settori (farmaceutico e altri mezzi di trasporto), in particolare verso gli Stati Uniti.
Al netto di questi comparti, le esportazioni negli Stati Uniti sono calate e si è ampliato il disavanzo con la Cina, mentre l’euro forte ha leggermente frenato le vendite extra-area euro.
Nel 2026, i dazi USA potrebbero pesare di più e le vendite verso gli Stati Uniti potrebbero contrarsi.
A sostenere la crescita dovrebbero essere soprattutto l’Europa e il resto del mondo, consentendo comunque un aumento moderato dell’export complessivo.
Tendenze del settore bancario
I prestiti alle società non finanziarie hanno chiuso il 2025 in crescita del 2%
È proseguito il rafforzamento dei prestiti alle società non finanziarie, in crescita a dicembre del 2,0% a/a dal +1,8% di novembre, sostenuta dai finanziamenti a medio-lungo termine.
Anche i prestiti alle famiglie hanno accelerato, a +2,5%, grazie alla dinamica dello stock di mutui, salita a +3,4%.
Nel complesso, i prestiti a famiglie e imprese sono cresciuti del 2,2% a fine 2025.
Nel 2025, i depositi di famiglie e imprese sono aumentati di 41 miliardi
I depositi hanno mantenuto una crescita robusta a fine 2025, del 2,3%, seguita da un balzo a gennaio del 3,7% secondo i dati preliminari.
L’andamento di dicembre ha riflesso l’aumento dei depositi delle famiglie, del 2,5%, leggermente più dinamici rispetto al 2,2% di quelli delle società non finanziarie.
Nell’anno, l’apporto di risparmi delle famiglie è stato pari a 31 miliardi di euro, ben superiore ai circa 18 miliardi del 2024, mentre sui depositi delle società non finanziarie è stata versata liquidità per 9,6 miliardi.
Gli afflussi si sono concentrati sui conti correnti.
Indice dei contenuti
• L’export italiano si è dimostrato resiliente nel 2025 (p. 2 )
• Sintesi della previsione macroeconomica (p. 13 )
• Produzione industriale in ripresa su base annua a fine 2025 (p. 14 )
• Segnali di recupero dalle indagini manifatturiere a inizio 2026 (p. 15 )
• Le costruzioni hanno sorpreso al rialzo nel 2025, ma è atteso un rallentamento da inizio 2026 (p. 16 )
• L’attività economica nei servizi è in accelerazione (p. 17 )
• Consumi ancora frenati dall’incertezza (p. 18 )
• Disoccupazione su nuovi minimi, ma anche per via della maggiore inattività (p. 19 )
• Export resiliente nel 2025, ma l’effetto dei dazi potrebbe essere ritardato (p. 20 )
• In aumento i rischi verso il basso sull’inflazione (p. 21 )
• I prestiti alle società non finanziarie hanno chiuso il 2025 in crescita del 2% (p. 22 )
• Nel 2025, i depositi di famiglie e imprese sono aumentati di 41 miliardi (p. 24 )




