Lo stato dell’anticorruzione nella disciplina europea, di FRANCO PEIRONE (con Introduzione di RAFFAELE CANTONE e STEFANO TOSCHEI e Considerazioni conclusive di MARCELLO M. FRACANZANI e FABIO FRANCARIO)
COPERTINA

La Direttiva europea (2026/1021) sulla lotta contro la corruzione del 29 aprile 2026 ha riportato al centro del dibattito l’anticorruzione quale elemento chiave per la piena realizzazione del mercato interno, la tutela dello Stato di diritto e la protezione da ingerenze straniere. La direttiva fonda le proprie disposizioni sulle indicazioni emerse nei Rapporti sullo Stato di diritto pubblicati dalla Commissione a partire dal 2020, con riferimento ai sistemi anticorruzione degli Stati membri.
Questo volume analizza tali indicazioni, individuando le buone pratiche a livello nazionale e delineando il modello anticorruzione – sia sul piano istituzionale che su quello normativo – promosso a livello europeo per gli Stati membri. In particolare, esamina i risultati relativi a: istituzione, poteri e struttura delle autorità anticorruzione; definizione dei reati di corruzione; tassi di indagine, persecuzione e sanzione; regimi di prescrizione; regole di integrità a livello nazionale e locale; previsioni di immunità; trasparenza e pubblicità delle norme. Viene inoltre analizzata la struttura della nuova direttiva, mettendone in luce le innovazioni e le criticità ancora aperte, con particolare attenzione ai temi del lobbying, dell’autoriciclaggio e del finanziamento ai partiti politici.
In un momento che si prospetta decisivo per l’evoluzione delle politiche anticorruzione nell’Unione, lo studio offre una guida aggiornata per comprendere l’azione europea e valutare il grado di preparazione del modello italiano rispetto a questo processo di trasformazione.




