La BoJ resta ferma, ma rischi sui prezzi e Yen debole mantengono viva la possibilità di un rialzo in ottobre
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a cura di Riccardo Bellesia
ABSTRACT
La Bank of Japan (BoJ) ha lasciato il tasso di riferimento invariato all’1,00%, con un solo dissenso a favore di un rialzo.
L’Outlook di luglio e il tono della conferenza stampa indicano una direzione più restrittiva rispetto alle scorse riunioni.
Le previsioni di crescita sono state riviste marginalmente al rialzo, abbandonando gli scenari più avversi, e i rischi sull’attività sono ora giudicati bilanciati.
La previsione di inflazione per l’anno fiscale 2026 è stata ridotta per effetto dei rinnovati sussidi energetici, mentre il profilo successivo è stato confermato.
Per la prima volta, la Banca ha avvertito che un superamento dell’obiettivo dei prezzi potrebbe danneggiare l’economia.
La conferenza stampa ha assunto un tono più restrittivo, con Ueda che ha promesso un attento monitoraggio dei rischi al rialzo sui prezzi.
Il cambio è divenuto un fattore più rilevante per l’inflazione dopo l’intervento del Ministero delle Finanze a sostegno dello yen.
Ci attendiamo il prossimo rialzo da 25pb in ottobre e un tasso terminale dell’1,75% conseguito entro inizio 2028.
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