La Bussola dell’Economia Italiana
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a cura di Elisa Coletti, Alessia Gavazzi, Paolo Mameli e Mario Di Marcantonio
ABSTRACT
L’evoluzione dello scenario congiunturale
L’Intelligenza Artificiale in Italia: ultima chance di crescita?
In Italia il ritardo nel processo di diffusione dell’Intelligenza Artificiale (IA) è fortemente influenzato dalle caratteristiche del tessuto produttivo del Paese.
La nostra analisi segnala che per l’Italia l’impatto dell’IA sarà rilevante ma più contenuto rispetto alla media europea, con benefici che tenderanno a manifestarsi in modo tangibile solo nel medio-lungo termine.
Nonostante i ritardi, l’IA può ancora rappresentare una leva cruciale per la crescita: nel lungo periodo, potrebbe compensare gli effetti negativi sul PIL potenziale derivanti dalla contrazione della forza lavoro dovuta all’invecchiamento.
Tendenze del settore bancario
Dinamica ancora robusta dei prestiti alle società non finanziarie
La crescita dei prestiti a società non finanziarie ha accelerato fino a maggio, raggiungendo il 3,5%, per poi assestarsi al 3,2% a giugno.
La dinamica resta trainata dai prestiti a breve (+7,6%), ma anche quelli a più lungo termine hanno mostrato un rafforzamento fino a maggio, registrando una crescita del 2% nel 2° trimestre.
Circa i prestiti alle famiglie, i mutui hanno confermato un aumento dello stock del 3,4%, accanto al ritmo robusto del credito al consumo, del +4,8%.
Depositi delle società non finanziarie più vivaci di quelli delle famiglie
La crescita dei depositi ha mantenuto un buon ritmo, del 2,7% a maggio per l’aggregato totale, mentre i dati di giugno relativi a famiglie e imprese hanno confermato il tasso di crescita del 2,9%, invariato rispetto a maggio.
Tale risultato combina un’accelerazione a +5,5% dei depositi delle società non finanziarie con un rallentamento a +2,1% di quelli delle famiglie.
L’andamento resta guidato dai conti correnti, con il +3,5%, ma continua ad attenuarsi il calo dei depositi a tempo.
Indice dei contenuti
• L’Intelligenza Artificiale in Italia: ultima chance di crescita? (p. 2 )
• Sintesi della previsione macroeconomica (p. 10 )
• Dopo tre mesi di crescita, torna a calare la produzione industriale (p. 11 )
• Tiene la fiducia delle imprese manifatturiere (p. 12 )
• Il settore delle costruzioni mostra resilienza (almeno sino a PNRR concluso) (p. 13 )
• Le sorti dell’attività nei servizi restano legate a doppio filo alla crisi geopolitica (p. 14 )
• Consumi ancora deboli (ed esposti allo shock inflattivo) (p. 15 )
• Il calo della disoccupazione risente della diminuzione dell’offerta di lavoro (p. 16 )
• Il commercio estero sta frenando il PIL (p. 17 )
• Inflazione in lieve calo a giugno, ma attesa rimanere elevata nel resto dell’anno (p. 18 )
• Dinamica ancora robusta dei prestiti alle società non finanziarie (p. 19 )
• Depositi delle società non finanziarie più vivaci di quelli delle famiglie (p. 22 )




