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La Bussola dell’Economia Italiana

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a cura di Elisa Coletti, Alessia Gavazzi e Paolo Mameli 


ABSTRACT

L’evoluzione dello scenario congiunturale

Meglio del previsto, ma non ancora fuori pericolo

Lo shock inflazionistico ha, almeno per ora, pesato meno del previsto sull’economia italiana: a seguito di una prima metà dell’anno più forte delle attese, abbiamo rivisto al rialzo la stima sul PIL 2026 a 0,9%, portandola al di sopra delle previsioni esistenti prima dello scoppio della guerra nel Golfo Persico.
In parte però gli effetti dello shock saranno più diluiti nel corso del tempo: il punto di minimo per i consumi si potrebbe vedere a cavallo d’anno, quando diverranno più tangibili gli effetti sulle bollette di luce e gas e quindi sul reddito disponibile delle famiglie.
La prospettiva di un prosieguo del ciclo degli investimenti ci induce a mantenere invariata, allo 0,8%, la previsione sul PIL 2027.

 

Tendenze del settore bancario

I prestiti a società non finanziarie hanno accelerato nei mesi estivi

La crescita dei prestiti a società non finanziarie ha continuato a sorprendere in positivo, con un 4,2% ad agosto, dal 3,3% del 2° trimestre.
La dinamica è rimasta trainata dai finanziamenti a breve, ma anche quelli a più lungo termine hanno mostrato un buon momento.
Circa i prestiti alle famiglie, i mutui hanno confermato una crescita robusta, sebbene lievemente più moderata, del 3,2% ad agosto, dal 3,4% del 2° trimestre.
Il credito al consumo ha tenuto il ritmo del +4,8%.

 

Depositi in crescita più moderata

I depositi hanno registrato un rallentamento della crescita, a +2,4% a luglio, seguito da un +1,8% ad agosto secondo i dati preliminari ABI.
Questa tendenza ha interessato sia i depositi delle famiglie sia quelli delle società non finanziarie, con un aumento dell’1,4% e dell’1,2% rispettivamente.
I conti correnti hanno rallentato significativamente nel caso delle società non finanziarie, a +0,5% ad agosto, e meno marcatamente in quello delle famiglie, a +2,1%.

 

 


Indice dei contenuti

• Meglio del previsto, ma non ancora fuori pericolo (p. 2 )
• Sintesi della previsione macroeconomica (p. 7 )
• Produzione industriale in recupero solo parziale a luglio (p. 8 )
• Le indagini manifatturiere offrono segnali ancora non convincenti di ripresa (p. 9 )
• Il settore delle costruzioni sta vivendo una fase di “transizione” (p. 10 )
• Il settore dei servizi resta il principale motore di crescita dell’economia (p. 11 )
• Consumi meglio del previsto sinora, ma peseranno i nuovi rincari del gas (p. 12 )
• Tasso di disoccupazione in risalita dai minimi storici (p. 13 )
• Tiene l’export, ma i rischi restano al ribasso (p. 14 )
• L’inflazione potrebbe toccare un picco nei mesi autunnali (p. 15 )
• I prestiti a società non finanziarie hanno accelerato nei mesi estivi (p. 16 )
• Depositi in crescita più moderata (p. 18 )

 


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Settembre 2026