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11 Settembre 2026 – nota economica

FOREX FLASH

a cura di Intesa Sanpaolo

La fine del denaro facile: tra stretta globale e shock energetico

· Il mercato valutario del G7 è dominato da tre forze convergenti:
l’impennata dello yen giapponese ai massimi da sette mesi contro il dollaro, alimentata dalle aspettative di un rialzo accelerato dei tassi da parte della Bank of Japan;
il petrolio che ha superato i 100 USD/barile a causa del conflitto Iran-USA, ha riacceso i timori inflazionistici;
e una svolta globalmente restrittiva delle banche centrali, con la BCE che ha alzato i tassi il 10 settembre, la BOJ ampiamente attesa per un rialzo il 18 settembre e crescenti speculazioni su un aumento dei tassi da parte della Fed.

· L’indice del dollaro si attesta vicino ai minimi delle ultime due settimane a 98,80, con USD/JPY in calo da 160,53 a153,54 negli ultimi tre mesi – un rally dello yen del 4,4% – mentre GBP/USD è salito dell’1,3% ed EUR/USD dello 0,8%. Il franco svizzero si distingue come l’unica valuta del G7 ad essersi indebolita contro il dollaro nel trimestre, cedendo l’1,3%, poiché i mercati lo utilizzano come valuta di finanziamento sostitutiva per le operazioni di carry trade al posto dello yen in rafforzamento.

· La prossima settimana si preannuncia come una delle più dense e potenzialmente volatile dell’anno, con tre decisioni di banche centrali del G7 in soli tre giorni – un evento raro che i mercati delle opzioni stanno prezzando con premi di volatilità eccezionalmente elevati.

 


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