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La Bussola dell’Economia Italiana

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a cura di Elisa Coletti, Alessia Gavazzi e Paolo Mameli


ABSTRACT

L’evoluzione dello scenario congiunturale

Energia e incertezza pesano sulla parte centrale del 2026, ma la deescalation riduce i rischi prospettici

Dopo una crescita superiore al previsto tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, gli effetti dei rincari energetici e l’aumento dell’incertezza graveranno sui trimestri centrali dell’anno, anche se la de-escalation in Medio Oriente riduce i rischi più estremi.
Per effetto della revisione al rialzo del dato sul PIL del 1° trimestre, rivediamo marginalmente al rialzo la stima sulla crescita 2026 a 0,5% (sul dato corretto per gli effetti di calendario).
I rischi su questa stima sono ad oggi assai più bilanciati rispetto all’indomani dello scoppio del conflitto.
Ipotizzando una rapida ripresa dei flussi di trasporto delle materie prime nel Golfo Persico, confermiamo la possibilità di una riaccelerazione nel 2027, a 0,8% (sempre sui dati corretti per i giorni lavorativi).

 

Tendenze del settore bancario

Prestiti alle società non finanziarie in ulteriore accelerazione

Il ritmo di crescita dei prestiti alle società non finanziarie ha raggiunto il 3,1% a/a ad aprile, dal 2,8% di marzo.
Alla dinamica hanno contribuito sia i prestiti a breve, con il +6,1%, sia quelli a più lungo termine, in aumento del 2%.
Dal lato dei prestiti alle famiglie, i mutui hanno confermato una crescita dello stock del 3,5%, come a marzo, e una robusta dinamica del credito al consumo, con il +4,8%.
Secondo dati preliminari, il buon momento è proseguito a maggio: il totale dei prestiti a famiglie e imprese risulta aver segnato una crescita del 3,0% dal 2,9% di aprile.

 

Depositi ancora trainati dai conti correnti, ma rallenta il calo di quelli a tempo

Continua la crescita dei depositi, al buon ritmo del 2,9% ad aprile e leggermente più moderata a maggio secondo i dati preliminari (+2,3%).
L’andamento resta trainato dai conti correnti, in aumento del 4,1%, ma dal lato delle società non finanziarie è proseguita l’allocazione di liquidità verso i depositi con durata prestabilita, per il quarto mese consecutivo.

 


Indice dei contenuti

• Energia e incertezza pesano sulla parte centrale del 2026, ma la de-escalation riduce i rischi prospettici (p. 2 )
• Sintesi della previsione macroeconomica (p. 6 )
• Tiene la produzione industriale (p. 7 )
• Anche le indagini manifatturiere mostrano una buona resilienza (p. 8 )
• Rimbalza la produzione nelle costruzioni, ma potrebbe non durare (p. 9 )
• Il settore dei servizi è sinora il più impattato dallo shock geopolitico (p. 10 )
• I consumi si confermano la componente di domanda più colpita (p. 11 )
• Torna a crescere l’occupazione (p. 12 )
• Il commercio estero tornerà a frenare il PIL dalla primavera (p. 13 )
• L’inflazione ha ancora spazi di salita (p. 14 )
• Prestiti alle società non finanziarie in ulteriore accelerazione (p. 15 )
• Depositi ancora trainati dai conti correnti, ma rallenta il calo di quelli a tempo (p. 18 )

 


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Giugno 2026