La Bussola dell’Economia Italiana
LEGGI il documento completo
a cura di Elisa Coletti, Allegra Fiore, Paolo Mameli e Andrea Volpi
ABSTRACT
L’evoluzione dello scenario congiunturale
Disoccupazione ai minimi: il ruolo dei fattori strutturali
Il tasso di disoccupazione ha raggiunto nuovi minimi storici, riflettendo livelli record di occupazione e una dinamica della partecipazione sempre più influenzata da fattori strutturali.
L’aumento dell’età effettiva di pensionamento continua a sostenere la permanenza nel mercato del lavoro delle coorti più anziane, mentre la partecipazione femminile beneficia di trend di lungo periodo legati a istruzione e composizione settoriale, pur mostrando segnali di recente stabilizzazione.
In prospettiva, a fronte di un rallentamento ciclico della creazione di posti di lavoro e di persistenti rigidità dal lato dell’offerta, l’evoluzione della forza lavoro resta il principale determinante del sentiero della disoccupazione, che potrebbe mantenersi su livelli strutturalmente più bassi rispetto al passato.
Tendenze del settore bancario
Accelerazione dei prestiti alle società non finanziarie a +1,8% a novembre
I prestiti alle società non finanziarie a novembre hanno registrato il sesto aumento consecutivo, a un ritmo salito a +1,8% a/a.
Anche la dinamica dei prestiti alle famiglie si è irrobustita, a +2,4% a/a, sostenuta dall’accelerazione dello stock di mutui a +3,3%, con nuove erogazioni in aumento del 12,6%.
Nel complesso, i prestiti a famiglie e imprese sono cresciuti del 2,1%, seguito da un rafforzamento a +2,3% a fine 2025, secondo i dati preliminari ABI.
La crescita dei depositi si conferma solida
A novembre, l’aggregato dei depositi ha confermato un tasso di variazione del +2,6%, mentre a dicembre avrebbe decelerato leggermente secondo le anticipazioni ABI (a 2,1%).
L’andamento ha riflesso quello dei depositi delle famiglie che hanno mantenuto la dinamica del 2,6%, con un apporto di risparmi per 4,5 miliardi.
I depositi delle società non finanziarie hanno registrato un incremento mensile di quasi 19,8 miliardi, coerente con le regolarità stagionali, e un tasso di crescita del 3,4% a/a.
Ancora una volta, i conti correnti hanno fatto la parte del leone (+4,5%).
Indice dei contenuti
• Disoccupazione ai minimi: il ruolo dei fattori strutturali (p. 2 )
• Sintesi della previsione macroeconomica (p. 8 )
• Rimbalza assai più del previsto la produzione industriale a novembre… (p. 9 )
• ..ma le indagini manifatturiere di dicembre danno segnali meno ottimistici (p. 10 )
• Indicazioni miste nelle costruzioni, ma accelera il comparto non residenziale (p. 11 )
• Servizi: segnali contrastanti dalle indagini, ma l’intonazione resta espansiva (p. 12 )
• Consumi in recupero ma ancora frenati dall’incertezza che alimenta la propensione al risparmio (p. 13 )
• Disoccupazione su nuovi minimi storici ma crescono gli inattivi (p. 14 )
• L’export ha tenuto nel 2025, ma è presto per considerare esaurito l’effetto-dazi (p. 15 )
• L’inflazione risale lievemente a dicembre, ma resta su livelli assai moderati (p. 16 )
• Accelerazione dei prestiti alle società non finanziarie a +1,8% a novembre (p. 17 )
• La crescita dei depositi si conferma solida (p. 19 )




